Jul. 2017 - LE RAGIONI DI UMA DISTINZIONE NECESSARIA

Artigo do Mês - Ano XVI– Nº 184 – Julho de 2017

 

globalGlobalizzazione e globalismo, due termini spesso confusi o usati in modo

improprio, dei quali è necessario compredere il significato e le differenze

 

[Pubblicato nella Rivista Liber@mente: La Rivista Aperta di Informazione e Diffusione di Conoscenza, numero 2/2017, Aprile-Maggio_Giugno di 2017, editata da Fondazione Vincenzo Scoppa, Catanzaro, Calabria, Italia,   https://t.co/CtDcfOdcd3            e www.fondazionescoppa.it]

Per capire meglio il problema, è necessario fare una distinzione fondamentale tra globalizzazione e globalismo: il primo termine ha connotazioni economiche, mentre il secondo ha essenzialmente uma dimensione politica. È facile vedere Che il globalismo - che può anche essere chiamato globalizzazione politica – non ha assolutamente nulla in comune com la globalizzazione economica.

 

La globalizzazione ci porta alla integrazione economica tra i Paesi, al libero scambio, alla teoria del vantaggio comparato e alla visione dell'economia di mercato a livello globale. Si tratta di un feromeno che non solo non ha bisogno dell'intervento dei governi e burocrati, ma funziona molto meglio senza di loro. Andando anche oltre, si può affermare che esso sorge naturalmente quando non ci sono politici e burocrati che fappongono ostacoli alle transazioni umane. Viceversa, il globalismo si riferisce alla centralizzazione politica, in cui l'obiettivo principale è la creazione di un governo sovranazionale, in definitiva di un governo mondiale, al quale tutti i Paesi dovrebbero essere soggetti. Si tratta di um fenomeno che esiste solo per servire gli interessi dei politici e dei burocrati. Infatti il globalismo sarebbe impossibile se non ci fossero i politici e burocrati. 

La globalizzazione è un processo liberale decentrato, mentre Il globalismo porta con sé l'idea di centralizzazione politica e di ingegneria sociale – come Hayek direbbe - in cui viene messa da parte l'idea salutare del principio di sussidiarietà e rispetto delle libertà individuali. L'Unione Europea è il típico esempio di globalismo, anche se mascherato dalla libertà di commercio tra i Paesi membri: burocrati e politici a Bruxelles, sostenuti da stipendi milionari e da molti privilegi, dicono quel che ogni Paese membro dovrebbe o non dovrebbe fare, regolano praticamente tutto e ogni altra attività, anche del settore privato. Sotto il punto di vista liberale, Il globalismo è uma vera e propria iattura e per una ragione molto semplice: mette il potere, in misura eccessiva, nelle mani di politici che dettano le norme di comportamento per tutti i Paesi, orientati da una visione del mondo anti-liberale e seguendo i dettami della cosiddetta agenda politicamente corretta. Il tutto comporta la sottomissione dei cittadini europei ai desiderata, compresi quelli di natura ideologica, di un Piccolo gruppo di privilegiati che detengono un potere immenso e Che possono minacciare i membri di sanzioni se non seguono la loro agenda.

Il globalismo può essere visto come un atteggiamento politico. In tal caso espime la proiezione degli interessi di tutto il mondo al di sopra delle singole nazioni e dei singoli individui, e pone Il mondo stesso come una vera e própria sfera di un progetto nazionale che influenza la politica. Senza timore di esagerare, si può persino dire che La globalizzazione ha incorporato in sé Il germe del totalitarismo. In effetti, quando vi è la concentrazione del potere politico nelle mani di un gruppo, il sistema tende a diventare totalitario e i valori della liberta individuale vengono messe da parte a favore dei valori di chi detiene il potere e con il desiderio, come direbbe Kant, di rendere felici gli altri, ma secondo il concetto di felicità próprio di burocrati e politici.

Sappiamo che il libero commercio è una componente naturale della globalizzazione economica, che aumenta la produttività di tutti i soggetti coinvolti. E quindi migliora anche la vita di tutti. Senza la globalizzazione economica, La povertà sul nostro pianeta non sarebbe stata ridotta con l'intensità che vi è potuta registrare negli ultimi decenni. Com’è ovvio, gli ostacoli alla globalizzazione economica limitano il modo in cui le persone lavorano e possono godere dei frutti del loro lavoro. Questo è però immorale, oltre che offensivo per la dignità umana.

Oggi, il sogno burocratico del globalismo sembra essersi concluso. Il desiderio di imporre uniformità è naufragato

 

“La limitazione della globalizzazione

economica, vale a dire, il protezionismo,

non è altro che la paura degli incapaci,

paura dell'inventiva, dell'intelligenza

e della capacità degli altri”

 

in mezzo di una realtà politica ed econômica dura e difficile. L'Unione Europea sta subendo cambiamenti radicali – Che sono culminati con la decisione degli inglesi di uscire e che potranno anche portare alla sua fine, per effetto dei risultati delle elezioni in alcuni importanti paesi europei nel corso del 2017.

A questo punto, è importante sottolineare che per attaccare e anche annientare il globalismo non è necessário attaccare e invertire la globalizzazione economica. La globalizzazione è il lavoro di imprenditori come Steve Jobs, Michael Dell e Mark Zuckerberg; il globalismo è, invece, George Soros, la Commissione Trilaterale, i Rockefellers, i Rothschilds e le Nazioni Unite. La globalizzazione respira l'aria della libertà, mentre il globalismo cerca di soffocare Il mondo con i suoi controlli sulla nostra libertà. Mentre il globalismo è l'autoritarismo e la centralizzazione del potere politico su scala mondiale, La globalizzazione economica è il decentramento e la libertà, la promozione di una cooperazione pacifica produtiva su base planetaria.

La limitazione La limitazione della globalizzazione economica - vale a dire, il protezionismo - non è altro che la paura degli incapaci, paura dell'inventiva, dell'intelligenza e della capacità degli altri. Tale posizione è moralmente riprovevole nonché estremamente pericolosa. Infatti, come evidenziato dai protoaustriaci se invece di preferire i benefici della libera concorrenza e del libero scambio, cominciamo ad agire com forza per impedire il progresso di altre nazioni, non dovremo poi sorprenderci se gran parte dell'intelligenza e della capacita di combattere tramite tariffe e restrizioni

alle importazioni finiranno per rivoltarsi contro di noi in futuro, o forse finiranno per portare Allá produzione di armi da guerra, anziché alla produzione di nuovi e migliori beni di consumo che desideriamo volontariamente consumare. Per questi motivi è estremamente importante preservare la globalizzazione economica, cosi come è anche estremamente importante combattere La globalizzazione política o globalismo.

Infine, dal punto di vista del liberalismo classico, mentre la globalizzazione è una serie di opportunità per Il progresso degli individui e delle nazioni, perché favorisce la libertà di scelta, il globalismo è un problema, um grosso problema politico ed economico, che favorisce la concentrazione del potere a livello globale e limita la libertà liberta e la sovranità delle nazioni.

 

Università Stato di Rio de Janeiro (Brasile)

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